Mercoledรฌ 10 agosto - Proiezione del film "Est"

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Il 10/08/2022 Dalle ore 21:10 alle ore 23:40

๐ŸŽฌ LA VELA ILLUMINATA
Rassegna cinematografica itinerante – VIII edizione
Estate 2022
Mercoledì 10 agosto–MONTEGRIDOLFO– Castello 
Ore 21.15 – Ingresso gratuito
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Regia di Antonio Pisu
Con Lodo Guenzi, Jacopo Costantini, Matteo Gatta, Paolo Rossi Pisu
Italia, 2020 - Commedia, 104 minuti
1989. A poche settimane dalla caduta del muro di Berlino, Pago, Rice e Bibi, tre ragazzi di venticinque anni, lasciano la tranquilla Cesena in cerca di avventura: dieci giorni di vacanza nell’Europa dell’Est, verso quei luoghi in cui è ancora presente il regime sovietico. Giunti a Budapest conoscono Emil, un rumeno in fuga dal suo paese a causa della dittatura. L`uomo, preoccupato per la famiglia rimasta in Romania, chiede l’aiuto dei tre italiani. Il compito è portare una valigia alla moglie e alla figlia…
Tratto dal memoir Addio Ceausescu. Tre giovani romagnoli alla scoperta e all’avventura oltre la Cortina di Ferro di Maurizio Paganelli, Andrea Riceputi, Est (Dittatura Last Minute) (film di apertura di Notti veneziane – L’isola degli autori alle Giornate degli Autori 2020) conferma le ambizioni della bolognese Genoma Films, casa di produzione animata dai due figli di Raffaele Pisu, Paolo Rossi (produttore e attore) e Antonio (regista e sceneggiatore). Come il precedente Nobili bugie, è una fuga nel passato, con la differenza che qui la coralità è ridotta, al grottesco è messa la sordina e la tenuta generale appare meno fragile.
Racconto di formazione e road movie a poche settimane dalla caduta del Muro di Berlino, Est s’inserisce nella scia di quei film in cui il viaggio inteso come scoperta di un mondo sconosciuto costituisce occasione di crescita per giovani desiderosi di vivere esperienza fuori dall’ordinario.
Giunti a Budapest, tre venticinquenni cesenati, intenzionati a trascorrere dieci giorni nell’Europa dell’est, si imbattono in un esule rumeno che chiede loro di portare a Bucarest una valigia alla moglie e alla figlia. Nella Romania che si prepara a deporre il tiranno Ceausescu, il clima è ancora pesante ma la posta in gioco è troppo alta e, così, l’avventura goliardica dei provinciali si trasforma in una missione spericolata per aiutare una famiglia distrutta dalla violenza del totalitarismo e bisognosa di credere in una possibile speranza (il dialogo con la cantante è il pezzo migliore del film).
Est è un passo avanti per Antonio Pisu, che pur con qualche ingenuità costruisce una commedia malinconica che mette in connessione il dolore di un passato ingombrante con quello meno esposto (a noi occidentali) del desolante presente.
 Da par suo, Pisu è più attento alla lettura di una gioventù che allora come adesso sceglie di andare oltreconfine nell’attesa che la patria conceda gli spazi per crescere davvero. Scontata e ammiccante benché efficace e attendibile la scelta di Felicità di Albano e Romina, sul cui ritmo martellante cerca d’accordarsi tutto il film, che però sembra più vicino all’altrettanto ossessiva presenza de L’ombra della luce di Franco Battiato (c’è anche Voglio vederti danzare).